LA FONTANA PER IL POPOLO
Oltrepassato il Tramvia, c'era e c'e' ancora, la vecchia fontana del paese, raggiungibile scendendo alcuni gradini a chiocciola, essendo posta ad un livello più basso della strada.
Al di sotto di una lapide con lo stemma comunale ove si legge: "1886 - il Comune per il popolo", l'acqua zampillava da un mascherone incastonato nel muro circolare di mattoni.
Era quel "popolo" che, nel 1884, quando ancora la fontana non c'era e per la grave carenza d'acqua nei pozzi che si verifico' in quell'anno, sottoscrisse una petizione alla Prefettura di Bologna affinche' intervenisse per risolvere il problema.
Il 7 agosto di quello stesso anno, la Prefettura giro' la suddetta istanza al Comune di Casalecchio che, successivamente, approvo' una convenzione con il genio Militare per posare una condotta che portasse l'acqua fuori dai terreni demaniali, fino al punto ove fu poi costruita la vecchia fontana.
Oggi la fontana e' secca e quasi nessuno più va giù per quella breve scala ma, all'epoca in cui fu aperta e per molti anni successivi, il luogo era sempre affollato di gente che andava ad attingere l'acqua con i "calzider" o, semplicemente, a rinfrescarsi e dissetarsi.
(Paioli Vincenzo, Saluti da Casalecchio di Reno, Pontenuovo Editrice Bologna, 1996, p.
259), da:
http://www.comune.casalecchio.bo.it